Formazione delle classi prime, A.S. 2022-23

La formazione delle classi prime richiede l’attenta applicazione dei criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti, volti ad ottenere classi il più possibile uguali tra loro per composizione e problematiche presenti, equivalenti sia in senso numerico sia riguardo alle prospettive di apprendimento.

Oltre ai criteri risultano particolarmente importanti le indicazioni che provengono dai docenti delle classi terminali del grado di scuola precedente, inerenti il livello degli apprendimenti raggiunto da ciascuno ma anche le compatibilità o incompatibilità tra gli alunni che provengono da una stessa classe, nonché la presenza di problematiche particolari.

L'obiettivo dell'equivalenza delle classi può però risultare incompatibile con le richieste provenienti dalle famiglie inerenti la presenza di uno o più compagni nella classe di destinazione, o quelle sull'iscrizione a una particolare sezione perché si ritiene che lì ci sarà l'insegnante X o che ci sarà comunque un organico più stabile o un corpo docente più preparato, o magari semplicemente perché si conosce la docente X e ci si fida di lei. Se tali richieste fossero molto poche sarebbero compatibili con l’applicazione rigorosa dei criteri di formazione delle classi prime e non vi sarebbero problemi ad esaudirle. Quest'anno però le richieste sono molto numerose ... È impossibile accontentare tutti, e questo comporta che non si può accontentare nessuno (si farebbero ingiusti favoritismi).

Pertanto la formazione delle classi prime per l’anno scolastico 2022-23 sarà effettuata in due fasi:

  1. Formazione dei gruppi-classe (giugno-luglio). Apposite commissioni hanno formato i gruppi-classe applicando i suddetti criteri di equivalenza
  2. Assegnazione dei gruppi-classe alla sezione (settembre). Mediante sorteggio pubblico (in aula polifunzionale) i gruppi-classe saranno assegnati alle sezioni (e quindi ai docenti).

Questo meccanismo non può essere applicato ad alcune categorie di alunni, che pertanto saranno assegnati alle classi DOPO il sorteggio: si tratta degli alunni con disabilità o con particolari disturbi (in assenza di certificazione). Un’altra categoria di alunni che va assegnata alle classi dopo il sorteggio è costituita dai figli dei docenti che insegnano in quel plesso, innanzitutto per evitare che un alunno possa trovarsi nella classe dove insegna il proprio genitore, ma anche per evitare situazioni spiacevoli tra colleghe che si confrontano su metodi didattici o criteri di valutazione.

Quanto sopra non si applica, ovviamente, alle situazioni in cui la composizione della classe risulti automaticamente dal tempo-scuola scelto (se c’è una sola classe prima a tempo corto sarà composta dagli alunni che hanno chiesto quel tempo scuola) o da altri vincoli strutturali.

All'equivalenza dei gruppi classe deve però corrispondere l'equivalenza delle sezioni, in modo che in tutte si abbiano le medesime opportunità didattiche e un pari livello qualitativo. L'equivalenza delle sezioni sarà perseguita attraverso un'oculata assegnazione dei docenti alle classi, fatta (ad esempio) in modo da distribuire il personale di ruolo in maniera uniforme in tutte le sezioni. Un altra misura sarebbe la distribuzione tra le varie sezioni delle opportunità formative che oggi sono concentrate: ad esempio, a partire dall'A.S. 2023-24 lo strumento musicale potebbe essere insegnato in tutte le sezioni della scuola Secondaria ...